Benvenuti sul blog de Il Mio Gruppo in Australia. Questa settimana una normale uscita di lavoro si è trasformata in un incredibile salvataggio quando dei sommozzatori hanno avvistato un canguro in mare a circa tre chilometri dalla terraferma. L’episodio è avvenuto a Boston Bay, vicino a Port Lincoln in South Australia. L’equipaggio della ditta locale Van Dorn, formato dallo skipper Ryan Smith, da Jake Murray e dal collega Miguel Villarroel, si stava dirigendo verso le gabbie di ricciole quando Smith ha scorto una sagoma scura tra i flutti. Dopo un attimo di incredulità generale, la barca si è avvicinata: era davvero un giovane esemplare maschio, fradicio e ormai esausto. I pescatori hanno aperto la paratia laterale, hanno afferrato il marsupiale sotto le zampe anteriori e lo hanno issato a bordo tenendogli ben strette le zampe posteriori per evitare calci. Murray ha spiegato che il marsupiale non ha opposto alcuna resistenza vista la grande fatica. A rendere il momento memorabile è stato anche lo stupore di Villarroel, originario delle isole Galápagos, che non aveva mai visto questo animale dal vivo. Una volta rientrati sulla costa, hanno adagiato il giovane animale sulla spiaggia; dopo essersi riposato e asciugato al sole per pochi minuti, l’animale è saltellato via verso la vegetazione.
Da sapere sulla vicenda
- Luogo: Boston Bay, Port Lincoln (South Australia).
- Distanza dalla riva: 3 chilometri in mare aperto.
- Protagonisti: l’equipaggio composto da Ryan Smith, Jake Murray e Miguel Villarroel.
- Esito: animale tratto in salvo e rilasciato in salute sulla terraferma, come riportato da ABC News.
Vedere un canguro in mare sembra una barzelletta, ma dal punto di vista biologico questi animali sono nuotatori capaci. Quando entrano in acqua muovono le zampe posteriori in modo indipendente e alternato, a differenza del classico salto a piedi uniti che usano sulla terraferma. Solitamente si bagnano per rinfrescarsi durante le giornate molto calde, per fuggire da predatori come cani selvatici o per attraversare brevi insenature. Tuttavia, forti correnti o maree possono trascinarli al largo senza che riescano a tornare indietro. Per noi italiani abituati alla nostra fauna, imbattersi in un canguro in mare lascia senza parole, ma è un promemoria di quanto la natura qui sia potente e imprevedibile. Gli esperti ricordano che intervenire richiede estrema cautela: anche se stremati, questi animali possiedono artigli affilati e un calcio potente. Se vi capita di individuare un esemplare in difficoltà, la regola fondamentale è mantenere le distanze di sicurezza dalle zampe posteriori, non fare gesti bruschi vicino alla testa e avvisare tempestivamente i servizi locali di salvataggio faunistico prima di rischiare manovre pericolose.
Questa vicenda a lieto fine ci mostra ancora una volta il lato più bizzarro e affascinante del continente che abbiamo scelto come casa. Un soccorso straordinario che ha evitato il peggio a un giovane animale sperduto tra le onde. E a voi è mai capitato di assistere a una scena altrettanto insolita da quando vivete qui? Raccontatecelo nei commenti.

